|
J’accuse! Ebbene si, io accuso la classe politica nostrana di aver tradito le promesse e le premesse, di aver deluso le attese del popolo genovese e dell’elettorato. La accuso in toto, maggioranza e opposizione all’unisono, Sindaco e Giunta e Consiglio Comunale. La prima, Marta Vincenzi, per aver bloccato la città con la sua incapacità di decidere, la sua carenza di leadership, i suoi eccessi verbali, talvolta perfino arroganti, le sue costanti vessazioni. Potremmo citare decine di esempi che la condannano senza appello, mi limito ai più clamorosi: le mancate scelte per la costruzione dell’inceneritore e del nuovo stadio, i continui rinvii circa il percorso della Gronda di ponente, la tentennante crociata a favore della moschea, il dubbio esito della vicenda Iride-Enìa, la triste agonìa del Carlo Felice.
Come se non bastasse questa propensione all’inconcludenza ha dato il via a stuoli di comitati che ostacolano qualsivoglia progetto privato o pubblico, realizzando nella pratica quella che Tocqueville chiamava la “degenerazione della democrazia”, laddove l’arroganza delle minoranze inficia i diritti della maggioranza. Ricordiamo bene poi l’inettitudine della Sindaco nella scelta dei collaboratori più fidati, alcuni dei quali sono finiti in galera o inquisiti. E le imbarazzanti lacrime di coccodrillo in Consiglio Comunale, degne di una crocerossina più che di un conducator cittadino. Che dire inoltre dell’abitudine sparagnina agli annunci clamorosi, del vezzo-vizio di cooptare nomi altisonanti che nulla portano alla comunità, fatte salve le notti bianche, i carnevali e i gay pride. Delle risposte sprezzanti alle critiche, quasi lei sedesse sullo scranno dell’intoccabilità. Infine non posso non citare l’odiosa tendenza a vessare i cittadini con ogni sorta di divieto o balzello, mentre Genova affonda in una crisi pluriennale, quasi priva di un aeroporto, di validi sistemi di comunicazione e in piena riconversione economica. E l’opposizione? Cosa è stata capace di fare l’opposizione in un contesto così scoraggiante e favorevole agli attacchi? Nulla o poco più. Sempre debole e accondiscendente si è lasciata abbagliare dalla robusta egemonia culturale della sinistra, prigioniera di codici e visioni che non le appartengono, mansueta come un cagnolino da salotto quando c’era da mordere, ringhiosa e a pelo ritto quando si discuteva sul nulla. In Consiglio Comunale siedono molte persone in gamba ma difettano di grinta e di autonomia. La giunta Vincenzi sarebbe dovuta cadere ai tempi dello scandalo, quando invece le si dimostrò riguardo e anche un po’di umana comprensione. Ma la politica non si fa con le moine! Machiavelli si rigira nella tomba di fronte agli ammiccamenti ripetuti fra opposte sponde in Consiglio Comunale. Genova ha bisogno di uno strappo per non perdere quel poco che ha acquisito negli ultimi decenni, un balzo in avanti per non morire nel ghetto della provincialità, nella pozza stagnante del dimenticatoio. E’ giunta l’ora che i cittadini mostrino con forza il proprio disappunto e che l’opposizione tiri fuori le unghie per intercettare lo scontento e far cadere il governo della città, punta di diamante di un sistema di potere canceroso che ci affligge da troppo tempo. Il malcontento si tocca con mano, non vogliamo più aspettare. Genova merita di tornare protagonista.
MAURIZIO GREGORINI Presidente associazione Merito Aggiungi ai preferiti (99) | Riporta quest'articolo sul tuo sito!
Solo gli utenti registrati possono scrivere commenti. Effettua il logi o registrati. Powered by AkoComment Tweaked Special Edition v.1.4.6 AkoComment © Copyright 2004 by Arthur Konze - www.mamboportal.com All right reserved |